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March 01

Problema allo spaces


Il blog al momento non è funzionale e quindi finchè MSN non risolverà gli errori è temporaneamente chiuso.

Questi i problemi del blog:

- Non riesco ad accettare gli inviti di amicizia dagli altri utenti

- Alle volte sia a me che agli altri utenti di MSN è impossibile leggere i commenti o rispondere ad essi

- Non riesco + a vedere le descrizioni negli elenchi ( nonostante le aggiorni )


HO INVIATO UN EMAIL AL SUPPORTO TECNICO DI MSN SPERIAMO RISPONDANO IN FRETTA!
February 18

Donna Moderna


Siamo nel 2008 l' era della civiltà, del pc , di internet, in cui la tecnologia la fa da padrona.non viviamo più come i nostri nonni e nonne, soprattutto nonne. abbiamo ottenuto la parità, la libertà... siamo libere di lavorare ed essere indipendenti, facciamo le stesse ore in ufficio di un uomo , produciamo come un uomo e finito l' orario si torna a casa dove ci attendono la casa e la famiglia.

I nostri mariti sprofondano nei divani a guardare la TV e noi a fare le donnine di casa. emancipate  ma programmate per essere donne come le nostre nonne nonostante tutti i progressi. ma questo mi può anche stare bene perchè ognuno ha un ruolo ben preciso nella società e sempre più spesso si sente di donne che si sono arrese alla loro parte maschile e uomini casalinghi, le meraviglie dell' epoca moderna...ma quello che ci fa tornare tutti al 1800 è il caso di quella donna che dopo un aborto perchè i medici le avevano diagnosticato problemi gravi al bimbo, si è vista piombare i carabinieri in ospedale e ha dovuto rispondere di ciò che era stato fatto.

Che ignobile e stupida persona può aver pensato che telefonando ai carabinieri ( e ai media...) avrebbe reso un servizio alla comunità? come donna mi sento ferita per questo fatto e spero che molte la pensino come me, perchè già dover rinunciare al proprio bambino è dura , ma il doversi difendere dopo è assurdo.

Chi e perchè può permettersi di decidere che passato un certo termine non si può abortire perchè contro i pricipi morali? chi?? chi può obbligare una donna a dover allevare un figlio con dei problemi di salute talmente gravi che renderanno la vita di entrambi un incubo? certo deve essere una opportunità estrema data in casi estremi, ma, io difendo la libertà di una donna e del compagno, di poter decidere con serenità se avere o meno un figlio con gravi problemi di salute ( che possono essere cardiaci, cerebrali..). chi può imporre emotivamente a una coppia di genitori di dover allevare un vegetale, un figlio che magari non parlerà mai?

Chi può imporre ad una donna 9 mesi di gravidanza che finiranno in un dolore ancora più grande perchè già si sa che il proprio bambino starà più male che bene? è meglio farli e poi abbandonarli nei cassonetti vero?!

Alla fine essere donne non è mai stato e non sarà mai facile, ma la dignità di individui non deve mai più esserci tolta, perchè io mi immagino quella donna distrutta dalla perdita di un potenziale frugoletto dover rispondere di quello che, secondo me ( alla luce delle condizioni di salute del feto ) è stato il più grande atto d' amore che una madre potesse fare per un figlio. 

Milla

http://milla1171981milla.spaces.live.com
February 15

IL PROFESSIONISTA DELL'ANTI-ANTIMAFIA


Totò "vasa vasa" Cuffaro, Presidente della Regione Sicilia, è stato CONDANNATO a 5 anni di reclusione per aver favorito, con il suo comportamento e abusando della sua posizione, SINGOLI BOSS MAFIOSI.
Caduta l'aggravante del "favoreggiamento a Cosa Nostra", Cuffaro non ha sentito sua sponte il dovere di dimettersi, poichè (ahimè) "Mi sarei dimesso se fossi stato condannato per avere favorito la mafia, questo non e' successo".

Dunque dopo la condanna il Presidente festeggia con i suoi fan offrendo cannoli a tutti.
Che vergogna! Ormai i politici sembrano incollati alla poltrona con l'attack! Cosa vuol dire che non si dimette perché è stato condannato a soli 5 anni, per aver favorito solo singoli mafiosi e non l'intera Cosa Nostra?
Mi verrebbe da chiedere in giro se favorire anche un solo mafioso non significhi andare contro lo Stato, la Giustizia, e tutte le vittime ammazzate perché lottavano contro la mafia (e che lo stesso Cuffaro non manca di elogiare. A tal proposito vi rimando a un video, in cui insulta pubblicamente GIOVANNI FALCONE in una trasmissione di Santoro:http://www.youtube.com/watch?v=PRQykzV8FIA).

Può una persona con tali precedenti governare una Regione? Io vedo come un affronto Cuffaro Presidente della Regione Sicilia, ovvero della Regione che ha dato i natali alla mafia, che lo stesso Cuffaro ha favorito indirettamente tramite il favoreggiamento dei suoi affiliati!

Ma siccome siamo in Italia, e non nel famoso "Paese normale", Cuffaro non si dimette se non dopo che le sue dimissioni venissero chieste da MARCELLO DELL'UTRI, braccio destro di Berlusconi, "mente" di Forza Italia, condannato in primo grado a 9 anni di reclusione più 2 anni di libertà vigilata più l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione mafiosa!!!
Come si fa a immaginare la sconfitta della mafia in una situazione del genere?


Scritto da Ilaria

http://igottobefree.spaces.live.com/


February 10

Pensiero di Silvano Agosti


Uno degli aspetti più micidiale dell'attuale cultura, è di far credere che sia l'unica cultura... invece è semplicemente la peggiore.

Bèh gli esempi sono nel cuore di ognuno... per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta...

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso:
"Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l'unica vita che ho, perché non ne avrò un'altra,
c'ho solo questa.. e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte, 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno.. per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!"

Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero
perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire...

Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta:
"Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di 1500 euro al mese, bene che vada,
mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile"


Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano 1500 euro al mese, bene che vada.
Secondo me, poi, siccome c'è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno 100 volte... e allora il lavoro doveva diminuire almeno 10 volte! Invece no! L'orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura. Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di, mettiamo, di fare l'amore, no?!

Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l'amore otto ore al giorno... sarebbe una vera tortura... e quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole di fare l'amore, no?!

Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana... certo c'ho il mitra alla nuca... lo faccio, perché faccio il discorso: "Meglio leccare il pavimento o morire?"
"Meglio leccare il pavimento" ma quello che è orrendo in questa cultura è che "leccare il pavimento" è diventata addirittura una aspirazione, capisci?


Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e debba essere pure grato a chi gli fa leccare il pavimento, capisci?
Tutto ciò è "oggettivamente" mostruoso, ma la dove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è "effettivamente" mostruoso...

"SI VABBE' MA ORMAI E' IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE"

Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo...il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto:
"Eh si! sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mò arrivi te a dire questa stronzata... e come farai a spiegarlo, a tutti gli esseri umani?" e lui: "Non è affar mio, signori..."

"Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell'ordine delle cose"... hai capito? Perché tutto l'Occidente vive in un'area di beneficio perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina,... no.

E' un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e da un pò di benessere a 1/4 di Mondo, che siamo noi...
quindi, signori miei, o ci si sveglia... o si fa finta di dormire... o bisogna accorgersi che siete tutti morti...

-Silvano Agosti-

Inviato da nixel

February 06

Un Tema banalmente importante...


Il tema che voglio trattare in questo articolo è qualcosa di molto delicato, su cui si deve avere una certa cultura, tanti ne parlano, pochi molto pochi dicono cose sensate, il tema che voglio trattare è la GUERRA, non credo che si possa aprire un blog come questo e non parlarne!

La storia dell'umanità è sempre stata segnata da guerre, grandi e piccole.

Guerre che hanno provocato innumerevoli morti, con ingenti danni sia per il perdente che per il vincitore.....insomma non si capisce chi alla fine abbia vinto o cosa ci abbia guadagnato......o meglio qualcuno a mio dire ci ha guadagnato ma non il paese, ma i potenti che appoggiavano la guerra del momento, molti si chiederanno perchè volere una guerra se porta morte e distruzione?

Solitamente a volere la guerra oltre ai fanatici guerrafondai sono gli industriali, le industrie delle armi e tutte le altre che anche se non producono armi supportano l'esercito ( un esercito non ha bisogno solo di armi ma anche di vestiario, coperte, tecnologia ecc...... ) ottenendo un guadagno enorme.

Vorrei si aprisse una discussione in cui ognuno di voi esprima il proprio pensiero sull'attuale guerra in Iraq, è giusta o sbagliata? perchè? Qual è la verità? che vantaggi abbiamo ottenuto oltre ad imparare la geografia da questa guerra? ( voglio vedere chi di voi prima dello scoppio del conflitto sapesse dove cavolo era Bassora )

Questa canzone è un riassunto del mio pensiero sulla Guerra:

Sulla strada di casa mia due nomi e due fiori hanno un desiderio
dimenticare la scia di ingiustizia fare nascere un nuovo pensiero
Carne da cannone siamo, l'esercito dei manipolati
sotto l'effetto della grandezza di plagiatori ben allenati
Per soddisfare la voglia dei grandi di conquistare senza ritegno
abbiamo sporcato il campo di rosso e consumato ogni compromesso
ci hanno venduto pane e promesse in prima linea col falso ideale
ogni volta lanciati nel fuoco, abbattuti a poco a poco.

Io non sarò all'appuntamento
possono forte chiamare il mio nome
non sarò complice di nessuno
non sarò carne da cannone
Ed i secoli sono passati
ragazzi uccisi senza ragione.
Per governanti senza coscienza
siamo carne da cannone.

La giustizia dei potenti ci ha rubato la primavera
incurante della mestizia, della paura e della miseria.
Ed il popolo di Dio ha stipulato un tacito accordo
che per ogni contratto di fede sia contemplato un soldato morto.

Benvenuti all'assurdo macello nella trincea come un animale
mi hanno descritto il nemico cattivo come un feticcio da trucidare.
Ma l'ho visto lottare nel fango per sopravvivere e disperare
aveva due occhi, due braccia, due gambe, la stessa bocca per parlare.

Io non sarò all'appuntamento
possono forte chiamare il mio nome
non sarò complice di nessuno
non sarò carne da cannone
Ed i secoli sono passati
ragazzi uccisi senza ragione.
Per governanti senza coscienza
siamo carne da cannone.

Ci puoi vedere volare in alto con poca voglia di perdonare
milioni di voci in un grande lamento, ci puoi sentire cantare nel vento.
Il fiume è grande, il fiume è rosso macchia la terra come l'inchiostro,
macchia la terra fino ad un mare pieno di voci da ascoltare.

Picchia la terra con un bastone, possono forte chiamare il mio nome
Picchia la terra con un bastone, carne da cannone.


P.s.

Mi scuso con Ambra per non aver trattato oggi la tematica sulla chiesa ma mi è venuta in mente questa che a mio dire è essenziale si discuta di ciò prima di tutto



February 05

QUEI BRAVI RAGAZZI...


C'erano una volta i pacifisti, ambientalisti, peace and love, abbasso il debito... degli U2! in realtà non ci sono mai stati, perchè era tutta una montatura pubblicitaria per vendere qualche disco in più... vi sembra normale che Bono Vox vada al G8 a pregare i potenti di aiutare il terzo mondo, di cancellare il debito... fa una conferenza stampa vestito con un completo Armani da 30'000 euro pieno di brillanti, occhiali da sole da 50'000 euro, anello al dito da 80'000 euro... ma vergognati!

Se Bono Vox una volta sola rinunciasse ad un trapianto di capelli il terzo mondo non avrebbe più problemi! questa gente deve sparire! o perlomeno non deve avere più libertà di espressione! perchè dice solo cazzate! volete sapere che è successo qualche giorno fa? queste non sono cose che mi invento io... sono state riportate dal TG Musicale di MTV, non da una TV qualsiasi... una TV che parla di musica, che sa quello che dice... il più delle volte parla di musica di merda, ma le mosche bianche ci sono sempre, rare, ma ci sono...


bene, sentite qua...

gli U2 pare siano indagati per frode fiscale (un episodio molto simile a quello capitato a "non vinco da 2 anni e non pago le tasse ma mi dovete rispettare lo stesso" Valentino Rossi), perchè? perchè hanno la residenza in Olanda, e lo sappiamo tutti perchè hanno la residenza in Olanda... perchè è un paradiso fiscale, è il paese dove si paga meno di diritti d'autore nel mondo...

Inoltre, negli ultimi tempi a Dublino è cominciata la costruzione della U2 Tower (la torre degli U2), un palazzo gigantesco che probabilmente è grande quanto la Basilicata... in questo palazzo ci si potrà trovare di tutto... parrucchieri (che fanno dei bei trapianti come quelli che fanno a Bono di solito), negozi d'abbigliamento, studi di registrazione, negozi di strumenti, ipermercati ecc ecc ecc... ogni tipo di negozio che uno vuole aprire si troverà sicuramente li... Ned Flanders ha fatto domanda per il suo Leftorium... va beh... comunque... tra gli operai impiegati nella costruzione della U2 Tower molti risultano LAVORATORI IN NERO! non solo!

Pare che tra tutti gli impiegati ci siano 4 persone particolari... 4 persone che in realtà non esistono... 4 nomi fittizi... 4 fantasmi che stranamente percepiscono dei guadagni enormi, pazzeschi! pare addirittura che siano gli stessi U2 che si sono auto-assunti da soli, dandosi dei nomi falsi, e gonfiandosi mostruosamente le buste paga per guadagnare sempre e sempre di più da loro stessi... CI VUOLE PULIZIA! CERTI BUGIARDI APPROFITTATORI DEVONO SPARIRE! grazie a Dio le autorità stanno già indagando...


per maggiori info visitate pure il sito di mtv..

preso dal blog di DaV
http://modcountry.spaces.live.com


CONTRO TUTTI


Prodi, Berlusconi, Mastella... ma quale rivali? ma quale maggioranza e opposizione?

in Italia non ci sono queste cose, in Italia non ci sono politici, ma solo un gruppo di persone pronte ad arricchirsi alle spalle dei dipendenti pubblici che sono gli unici "fessi" a pagare le tasse.

Orwell, nel suo libro "La fattoria degli animali", paragonava gli uomini al potere ai maiali ed è proprio così!
I politici sono come i suini, mangiano tutto quello che trovano senza preoccuparsi delle conseguenze.

Alla fine il maiale grasso viene mangiato dalle persone comuni ed è questo che dobbiamo fare, dobbiamo combattere contro un governo che non si preoccupa del suo popolo.
Non si tratta di essere di destra o di sinistra, ma di esssere Italiani. Destra o Sinistra non importa, nessuno lotta per il paese.
Allora dobbiamo rassegnarci ad essere pedine nelle loro mani? no, le mosse le facciamo noi!

Nel corso della storia molti hanno combattuto e pochi hanno vinto ma ogni piccola scossa può portare ad un terremoto che modificherà la storia.

Se l' hanno fatto Robespierre, Marx, King, Che Guevara e i giovani del '68, perchè non possiamo farlo noi?
Cittadini di tutta Italia non accontentatevi più di seguire la politica da un telegiornale, ma siate voi la politica.

La differenza tra regimi democratici e non democratici è che in una democrazia si è liberi di esprimere le proprie idee, allora non ci nascondiamo più e lottiamo per NOI!

Dobbiamo PRETENDERE un governo costituito da persone "normali" per persone "normali" e mettere da parte i politi corrotti che lavorano per la corruzione.

Gli anziani dicono che il futuro siamo noi giovani e allora creiamolo e non lasciamo che siano gli altri a decidere per noi, perchè loro hanno vissuto gli anni più difficili in questo mondo, ma siamo noi che dobbiamo viverci in futuro e costruire i nostri ruoli.
Basta con la sottomissione, rischiamo per liberarci dalle catene sociali.

Antonioni Michela
February 02

Riflessione


Sono passati solo 3 o 4 giorni da quando è nato questo blog, l'obiettivo era ed è di riunire tutte le persone che hanno la mia stessa voglia di cambiare per creare qualcosa di grande e in futuro ottenere dei risultati concreti.

Forse è un' utopia ma senza queste "utopie" il mondo non si cambierà mai e sarà sempre in balia dei potenti che non trovando alcuna resistenza faranno i loro porci comodi!!!

Per varie cause le coscienze si stanno assopendo così come la loro rabbia che gli dà la forza di combattere, non dobbiamo arrenderci ai politici corrotti o ai loro degni compari, vorrebbe dire fare il loro gioco!

L' informazione da + fastidio di quanto si pensi, è un' arma micidiale che tentano di distruggere in tutti i modi, volete un esempio? prendete un pensatore libero come luttazzi e mettete una sua puntata su youtube dove parla di qualche politico........e mettete allo stesso tempo un comico del cazzo........scommettiamo che vi cancellano luttazzi perchè è un programma televisivo e quindi protetto da copyright? e allora la puntata del comico del cazzo di un qualunque programma televisivo perchè non lo censurano? bho misteri del copyright!

Ragazzi aiutatemi a far risvegliare le coscienze, a far entrare un' idea in testa o semplicemente a stuzzicare il pensiero di tutti quelli che hanno rinunciato alla loro capacità di ragionare con la propria testa, affidandosi ad altri o peggio ancora a quelle mezze verità che ci rifilano in televisione!!!

Il cambiamento interiore è il primo passo per un cambiamento concreto verso l'esterno, per un cambiamento tangibile!!!

Ragazzi scrivete e portate i vostri amici validi che hanno la vostra stessa determinazione, un grazie a chi mi ha seguito e sostenuto fino a ora, siete grandi!!!




February 01

La Scelta


L'articolo fà parte della rubrica "lezioni per una rivoluzione cerebrale"

La scelta è quel fondamentale processo che attuiamo ogni volta che, tra due o più possibilità, decidiamo quale sia la migliore.
Ci sono vari gradi di scelte; dalle più facili o immediate, che ci si pongono di fronte quotidianamente ( come scegliere cosa mangiare ) a quelle più difficili ed ostiche ( le cosiddette “scelte di vita”, come decidere se sia meglio sposarsi oppure se sia più giusto convivere ).
Questo strumento è un fondamentale mezzo per esercitare la propria libertà ed esprimere una preferenza. Scegliere liberamente è un diritto che, se esercitato pienamente nelle sue più ampie varietà, ci permetterebbe di vivere la nostra vita in maniera limpida e senza oscurità.

Nel mondo ci sono due categorie di persone: quelle che scelgono e quelle che hanno paura di farlo. Al secondo gruppo appartengono tutti coloro che, per timori di vario genere, evitano di prendere una posizione o rinviano il momento in cui decidere cosa fare. I timori che possono influenzare la voglia di scegliere sono dei più vari: dalla paura di sbagliare ( tipico delle persone che abbiano già sofferto molto a causa di scelte sbagliate ) alla paura del giudizio degli altri ( si tratta di persone insicure, che temono che una posizione non condivisa dalle persone che conoscono possa compromettere il giudizio che queste persone hanno di lui: è molto diffusa ).
Le persone che si inserirebbero nel secondo gruppo ( coloro che scelgono ), però, non sempre si rendono conto di quanto la loro scelta sia influenzata da vari fattori.

Queste persone credono che le loro scelte dipendano esclusivamente dal proprio giudizio.
Riflettendo, però, sull’uomo, ci si rende conto che quest’ultimo è continuamente influenzato da continui bombardamenti: dai telegiornali, ai politici, ai propri amici, ai propri partners ( ad esempio è difficile non essere influenzati da chi amiamo, perché il giudizio di questa persona sarà sempre in alta considerazione ai nostri occhi, e spesso ci si rende conto di questo solo a posteriori; quando, cioè, non amiamo più questa persona ).

Ne discende, quindi, che, in realtà, noi NON POSSIAMO scegliere liberamente.
Non deprimiamoci, però, per questo motivo! Possiamo sicuramente avvicinarci a questo, pur non potendo mai toccare questo obiettivo.

Ciò che potrebbe permetterci di arrivare ad una scelta più libera possibile è, a mio avviso, un’ulteriore scelta: la scelta di ciò che si ritiene GIUSTO.
Ecco, quindi, che entriamo in un ulteriore e variegato campo che è fondamentale trattare per poter concludere questo discorso sulla scelta.

Ciò che si ritiene giusto dovrebbe discendere dalla propria morale. Dovrebbe rappresentare un principio, anche molto semplice, che diriga i nostri comportamenti concreti. Da questo principio ( che chiameremo “Principio Principe ) dovrebbero discendere altri principi “corollari” che possono fungere da indicatori di massima per le nostre scelte.

Per esempio, se pensiamo che il rispetto per gli altri è ciò che più ci interessa al mondo, questo può divenire il cosiddetto “Principio principe”. Da questo Principio discendono molte scelte che possiamo compiere: ogni giorno possiamo scegliere se insultare o meno una persona, contravvenendo o meno a questo principio, oppure se sia giusto aiutare o meno la mamma ad apparecchiare la tavola, o dare soldi all’extracomunitario al semaforo.
Da questo principio discendono varie riflessioni: ho rispetto per la persona che avrei voglia di insultare? Ho rispetto per una persona che non ho voglia di aiutare? Aiutare una persona significa averne rispetto? Fare l’elemosina ad una persona equivale ad averne rispetto? etc...

Come vedete, da un principio etico molto vago ed astratto siamo riusciti a giungere ad una serie di conseguenze molto concrete che ci hanno permesso di scegliere una serie di azioni e che hanno avuto una conseguenza molto concreta sulla realtà.

Va detto, per concludere, che le riflessioni sui “Principi Corollari” sono varie e quanto mai mutabili ( non necessariamente si resterà convinti per tutta la vita che dare l’elemosina è una forma di non-rispetto; in un altro momento si potrà decidere che, invece, lo è; lo si può cambiare a seconda delle esperienze che si saranno vissute ).
Anche il “Principio Principe” potrà cambiare, poiché alcune esperienze potranno, nel frattempo, portare altri Principi ( che erano secondari ) a divenire primari.
Spesso, però, quando si è giunti ad avere lo stile della scelta, il cambio di questi principi avviene in modo inconsapevole e inconscio.

COMPITO A CASA: trovate il vostro “Principio Principe”, ed esercitatevi, durante la giornata, a trovare un po’ di “Principi Corollari” a seconda delle situazioni che vi trovate ad affrontare.
Fatelo per una settimana: dopo dovrebbe divenire automatico.

Riflettete filosoficamente sui motivi per cui un Principio Corollario può essere o meno giusto. Può essere utile scriverlo: chiarirà, ai vostri occhi, le motivazioni che vi spingono a pensare che quel “Principio Corollario” è giusto e discende dal “Principio Principe”.
A volte, dai “Principi Corollari”, ci si può rendere conto che il “Principio Principe” non era corretto, e allora basterà modificarlo nella vostra testa. Deve essere il primo pensiero ogni volta che scegliete.
Non valgono "Principi Principe" come "perché si fa così", o "per SEMBRARE più bravo": vi consideriamo persone intelligenti: non offendetevi in questo modo.

Grazie dell'attenzione, alla prossima lezione.

Articolo di dRIVe
http://drivesss.spaces.live.com/

RUBRICHE DEGLI UTENTI


Ecco a voi l'elenco che man mano aggiornerò delle varie rubriche degli utenti di Revolution is my name.


1°Rubrica a cura di dRIVe:  Lezioni per una rivoluzione cerebrale
  1. La scelta




Guestbook

Guestbook

Benvenuti a tutti nella nostra blog Community, spero vi piaccia, un saluto a tutti CiauuuuuuuuuuuuuuZ

January 31

Filmografia su Silvio Berlusconi


Marchiato come film di sinistra, ed immagino per questo evitato da molti, Il Caimano di Nanni Moretti ha come sfondo il tema della politica, o meglio, del malaffare personificato da Silvio Berlusconi. Bruno (Silvio Orlando) è un produttore di film di serie B : sull' orlo del fallimento economico e familiare si aggrappa ad una giovanissima regista che gli sottopone una sceneggiatura intitolata "Il Caimano".

E in questa Italietta (termine che ricorre spesso nel film) dominata dalla paura di parlare dei propri panni sporchi, tramite una pellica si porta alla luce il passato di Berlusconi, certo romanzato e cafonizzato ma vero. Quel passato minuziosamente narrato in L' Odore dei Soldi di Marco Travaglio, un passato fatto di centinaia di miliardi di lire piovuti dal cielo sul Cavaliere, dati a prestanome, nascosti in conti segreti, utilizzati per i compensi dei giudici e della guardia di finanza insomma, un vortice di lerciume sconosciuto a chi invoca il ritorno di Berlusconi!

A causa dell' insoddisfacente operato del Governo di Centrosinistra. Il parallelismo tra la vita familiare e squattrinata di Bruno stride con l' ascesa di un monarca venerato sul trono della nostra Italietta.

Se la pancia non fosse già piena, ciò che la nostra ripugnante informazione si è rifiutata di trasmettere sugli schermi televisivi italiani. Citizen Berlusconi è un documentario che agevolmente, rispetto a letture più impegnative sul tema, mostra l' immagine che nel recente passato si aveva all' estero dell' Italia.

Potrebbe non bastare. Shooting Silvio, oltre ad essere un ulteriore passo da compiere nella storia di questa recente epoca senza virtù, è un film che fa ben sperare nel cinema italiano fatto da giovanissimi. Validissima alternativa ai filmuncoli dei Natali in Crocera e delle Notti Prima degli Esami, è un quasi bianco e nero : soltanto gli oggetti rossi non sono soggetti a questa regola, così, il pesciolino rosso Cavalli (come quelli di Dell'Utri) appare nel suo colore originale. Il rosso, come quello del sangue : il protagonista, Kurtz, è uno scrittore allo sbando emotivo. Intraprende un percorso che lo porterà a scrivere un nuovo libro contenente cento modi per eliminare il premier. Travolto dalla sua stessa vita arriva alla decisione estrema : il sequestro e l' uccisione della personificazione della morte che riconosce in Silvio Berlusconi.

Per concludere questa filmografia necessaria a capire e non a screditare, un altro passo. Viva Zapatero affronta il tema della riduzione della libertà di espressione durante il governo Berlusconi. Programmi cancellati, informazione censurata su taluni temi ed obbligo di gerarchizzare le notizie in base a logiche di potere ma su tutto l' Editto Bulgaro che di fatto cacciava dalla televisione Santoro, Luttazzi ed il grande Enzo Biagi (licenziato con ricevuta di ritorno). Tra i programmi eliminati, Raiot è quello che maggiormente ha scosso l' opinione degli italiani : dopo le garanzie di assoluta libertà di parola da parte del direttore di rete, la trasmissione è stata eliminata dalla programmazione dopo la prima puntata. La satira che spaventa il potere : non poteva che accadere in un Paese bassissimo nelle classifiche sulla libertà dei mezzi di comunicazione, al fianco di diversi stati africani e sudamericani.

A causa della distanza siderale dalla maggior parte delle democrazie, che fanno della satira una garanzia ed un' ovvietà, difficilmente questa filmografia farà la sua apparizione nelle tv italiane. L' inniezione di veleno che ha infettato la penisola nel recentissimo passato, rischia di ricolpirci a causa della cospicua maggioranza che parte di questa destra continua ad avere nel Paese. La comprensione di queste vicende deve far riflettere le coscienze senza farci distruggere dalle armi di distrazione di massa che vanno dal bombardamento mediatico attraverso la cronaca nera alle ricette culinarie di Porta a Porta.

Articolo Pubblicato da malpelo
http://malpelo.spaces.live.com
January 30

Cara Televisione ritorna a casa che non è tardi


Oggi ho aperto il televisore dopo tanto tempo cercando qualcosa di interessante......vana speranza, è + facile vincere al lotto, ormai molti accendono la tv solo quando il loro cane passa sopra il tasto rosso del telecomando!

Ancora non sono arrivato a capire se nei programmi televisivi le persone sono così stupide e squallide per davvero oppure fanno solo finta. Sarò io pignolo ma ho visto programmi televisivi  uno scemo + dell'altro, programmi studiati ad arte per rincoglionire le masse, non c'è altra spiegazione.......spiegatemi perchè i documentari storici li fanno ad orari da film HORROR!!!

Fanno sempre reality e programmi televisivi dove il tema predominante di fondo è il denaro, l'unica cosa che conta è l'apparire, questo è il messaggio della televisione predominante ( almeno secondo me ) e poi si stupiscono e si chiedono perchè le nuove generazioni inclusa la mia non hanno un cuore e hanno pochi sogni che riguardano i soldi, si stupiscono quando una ragazza viene investita da un bus e i suoi compagni la riprendono morire col cellulare e poi mettono il tutto su youtube......bè la risposta è semplice........aprite il televisore e buona visione!

January 29

Finanziamento pubblico ai giornali

Finanziamento pubblico ai giornali:
così il quotidiano per leggerlo lo paghi due volte!

GIORNALISTI E VDAY

Nell’articolo che segue un’ampia scheda informativa sui finanziamenti pubblici ai giornali, per scoprire insieme quanti soldi delle nostre tasse finiscono in mano a quotidiani e periodici!

Un sistema mediatico obsoleto, un’ondata di giornali di partito e di periodici che aprono e chiudono con una velocità frenetica e inquietante e che ricevono finanziamenti pubblici enormi, un deficit di informazione che vede il giornalista non più come cronista del vero ma come servitore del potente di turno, frenetico lettore di agenzie (con il dito sul tasto copia-incolla) e reggi-microfono che non fa più domande ma, al contrario, “subisce” solo risposte a panino. Dopo le intercettazioni-scandalo che hanno mostrato come anche l’informazione di RAI e Mediaset fosse pilotata in favore di Silvio Berlusconi, l’insofferenza è arrivata al limite anche verso la stampa televisiva, rea di non essere più una finestra sul mondo e sulla realtà ma una finestra sul mercato! Il più grande e subdolo telemarket della storia, dove imbonitori a mezzobusto, invece di darci una notizia, tentano di venderci un’idea politica e, a volte, pure una macchina. Questa è la precaria, terribile situazione in cui versa la stampa italiana in questo momento: un momento storico piuttosto difficile, dove la libertà di espressione e di stampa (dal berlusconismo ad oggi) è crollata in maniera precipitosa giù nelle classifiche mondiali! E mentre lo stivale perde in questi anni due nomi forti e rappresentativi, colonne portanti della stampa italiana, quali Montanelli e Biagi, i cittadini, blogger e sostenitori di Beppe Grillo si stanno riorganizzando per una nuova marcia pacifica e rivoluzionaria denominata “Vaffanculo day” o “V-day” o “Vaffa-day”, stavolta dedicata alla casta dei giornalisti! CI SAREMO! Per raccontare il tutto anche quando la stampa di tutta Italia, agonizzante e sanguinante dopo il V-day 2 cercherà di dare una spallata al movimento di Grillo vomitandogli addosso (com’è successo già per il Vaffa-day contro la casta dei politici avvenuta l’8 settembre a Bologna e da dove ho fatto corrispondenza per Radio Alcamo Centrale), tacciando e accusando il popolo dei sostenitori di Grillo di essere “fascisti”, “terroristi”, “schifosi”, “pericolosi”! Le parole virgolettate non sono inventate, ma dette da direttori di giornali e telegiornali, opinionisti, politici e giornalisti!

 
E veniamo a noi! Voglio raccontarvi in questo articolo pre-natalizio il mondo dei finanziamenti pubblici ai giornali. Quanti di voi sanno che lo Stato elargisce ai giornali, periodici e quotidiani cifre che si aggirano intorno al milione di euro all’anno? Scopriamolo assieme! Preparatevi a fare un viaggio nel torbido mondo dei finanziamenti pubblici ai giornali!

1. “L’Avvenire”: il giornale della Chiesa più conosciuto d’Italia. L’Avvenire è l’organo della Commissione Episcopale Italiana e per dibattere sull’avere o meno il crocefisso nelle classi riceve dallo Stato Italiano ben 10 milioni di Euro all’anno. Più i soldi del lettore pagante!
 
2. “La Stampa”: persino il giornale della Fiat grava sulle indebitatissime casse dello Stato. Il quotidiano torinese riceve ben 7 milioni di euro all’anno. Mica cotiche direbbe Totò.
 
3. Il Sole 24 Ore”: Se il giornale della Fiat si becca i sui bei dindini (soldi pubblici ribadiamo) il giornale di Confindustria non è da meno, anzi è di più, con 19 milioni di euro all’anno!
 
4. “Il Corriere della Sera”: il mitico corrierone, come tutti i giornali, ha rincarato il prezzo alla vendita portandolo ad 1 euro, pur percependo già dallo Stato 23 milioni di euro all’anno! E’ come se vincesse ogni anno il Superenalotto.
 
5. “La Repubblica”: Il Giornale fondato dal democraticissimo Eugenio Scalafari (quello che ha detto al microfono del direttore del tg1 Riotta che il popolo del V-day è un popolo di fascisti, per intenderci) prende la stessa cifra del Corriere: 23 milioni di euro all’anno! Ma spende anche 1.351.640 euro all’anno, di altrettanti soldi pubblici, per teletrasmettere la copia giornaliera del noto quotidiano in America o in Australia. E noi paghiamo la nostra copia e quella degli amici Americani!!!
 
6. “L’Unità”: Qui andiamo sui giornali che sono organo di partito. L’unità riceve dallo Stato 4 milioni di euro all’anno, con i quali stampa 120 mila copie e ne vende 60 mila. Lo stesso vale per qualsiasi altro giornale di partito e per molti quotidiani come “Libero” di Feltri.
 
7. “Sky”: Forse non lo sapevate ma lo Stato dà contributi anche alle tv di Berlusconi e Rupert Murdok. Addirittura le spedizioni del mensile di quest’ultimo dedicato agli abbonati Sky riceve finanziamenti pubblici e, quindi, è a nostro carico!
 
Avvertenza: quella che stiamo per raccontarvi qui di seguito è una storia di quelle che innervosiscono il contribuente, già stanchino di foraggiare con i suoi soldi gli sprechi di pochi eletti. Quindi se siete di cattivo umore pensando alla vicina scadenza fiscale e ai regali natalizi che siete costretti a fare non leggetela neppure. Se invece siete allegri, spensierati e con la voglia di ironizzare un po' eccovi il pezzo! Si intitola:
 
Noi finanziamo IL CAMPANILE
 
mastella
 
Si, noi finanziamo "Il Campanile", il giornale di Mastella e dell'UDEUR (quindi un giornale di partito) con 1.153.000 euro l'anno e poi loro utilizzano questi fondi così:

 
- 40 mila euro versati a Clemente Mastella stesso per collaborazioni giornalistiche.
- 14 mila euro per l’acquisto di torroncini di Benevento spediti dai coniugi Mastella agli amici.
- 12 mila euro
versati allo studio di Pellegrino Mastella, figlio di Clemente.
- 98 mila euro
per viaggi e trasferte di Sandra Mastella (moglie), Pellegrino Mastella (figlio), Alessia Mastella (nuora) ed Elio Mastella (figlio).
- 1.150 euro
per beni acquistati al centro commerciale Cis di Nola da Sandra Mastella.
- 4.000 euro
per la benzina del Porsche Cayenne di Pellegrino Mastella.
- 36.000 euro per un contratto con la società Acros, di cui è socio al 50 per cento Pellegrino Mastella

 
Prossimamente con il count down per il nuovo Vaffanculo Day, notizie, rumors e retroscena sull'evento! Un ricco reportage anche sul nuovo numero (in distribuzione gratuita) di RAC Notizie e Affari.
 
Articolo di Fabio Barbera

Ubuntu Linux & Software libero


Buongiorno a tutti popolo di MSN, sono qui che vi scrivo dal mio Ubuntu Linux, un sistema operativo alternativo a windows e che detto in tutta sincerità gli ROMPE IL CULO! Vi scrivo usando uno dei miei 4 desktop perchè vedete voi ne avete uno e già vi da problemi, io ne ho 4 e mi va alla grande ( posso impostarne anche 10 ).

Ho un interfaccia grafica che vi sognate la notte e che windows può solo ammirare, windows vista per quella miserabile grafica si prende un fottio di RAM ed è pesante come un elefante......io mentre sento musica in Linux posso addirittura emulare windows......voi a questo punto vi starete chiedendo se sono ubriaco o scemo, allora vi spiego meglio, per emulare intendo che col mio linux posso creare un disco virtuale nel quale installo windows e i suoi programmi che mi servono ( 2 o 3 perchè Linux ha tutto ) e lo avvio tranquillamente in una schermata! ( parte meglio così che quando c'era solo lui installato )

Ma dimenticavo la cosa + importante!!! io mentre scrivo me ne batto il culo dei virus lo sapete perchè??? perchè per Linux non esistono VIRUS, e volete sapere un altra cosa? E' COMPLETAMENTE GRATIS!!!

Voi lo installate e c'è tutto: Programmi di grafica, programmi per navigare in web, programmi per ascoltare musica e Codec gratis e funzionanti per qualsiasi formato video........come se nn bastasse linux avendo una struttura completamente differente è pulitissimo, se disinstalli un programma non rimane niente di esso e puoi reinstallarlo come niente fosse senza creare casini!

Dimenticavo....è un sistema operativo indistruttibile, non c'è bisogno di formattare ogni 2 e 3 come in windows che dopo 2 mesi di uso era una porcheria! ( virus, programmi con errori interni in file mai sentiti nominare, errori di sistema ecc....)

Fino a 2 o 3 anni fa Linux era difficile da usare, ora invece è tutto interfaccie grafiche, lo installi e c'è tutto ( a differenza di windows che non c'è un cazzo ), si aggiorna dal web e migliora sempre, ci sono programmatori esperti da tutto il mondo che contribuiscono al suo sviluppo e non per soldi ma per voglia di fare e passione, a differenza di quelli di windows che fanno a gara a chi fà il sistema operativo + brutto.......e ripeto.....è TUTTO GRATIS!!! INCREDIBILE VERO?

vi mostro il mio desktop come è combinato graficamente adesso: clicca qui

e questo è come si vedono in 3D i miei Desktop: clicca qui

Penserete che io per supportare tutta questa grafica ho un mostro di pc, la risposta è NO ho un cesso di pc, ha 1600MHz di processore e 512 MB di ram ogni pezzo ha almeno 2 o 3 anni, vista a me va a rallentatore e Linux che è 100000000 volte + bello è molto + leggero....come mai? la risposta è semplice! è strutturato in maniera totalmente diversa e realizzato da programmatori con le palle tutto qui.

ecco il link del sito ufficiale di Linux Ubuntu, da qui potete effettuarne il Download e ricevere assistenza sul forum:

http://www.ubuntu-it.org/

January 28

Lettera con cui De Magistris dice addio all’ Anm ,pubblicata dall’Espresso


Inserisco la lettera che Luigi De Magistris ha inviato all’Espresso, in cui comunica la sua decisione di dire addio all’Associazione Nazionale Magistrati: “Già da alcuni mesi avevo deciso -seppur con grande rammarico- di dimettermi dall’Associazione nazionale magistrati. I successivi eventi che mi hanno riguardato, le priorità dettate dai tempi di un processo disciplinare tanto rapido quanto sommario, ingiusto ed iniquo, mi hanno imposto di soprassedere.Adesso è il tempo che “tutti i nodi vengano al pettine”.Vado via da un’associazione che non solo non è più in grado di rappresentare adeguatamente i magistrati che quotidianamente esercitano le funzioni, spesso in condizioni proibitive, ma sta -con le condotte ed i comportamenti di questi anni- portando, addirittura, all’affievolimento ed all’indebolimento di quei valori costituzionali che dovrebbero essere il punto di riferimento principale della sua azione.

L’Anm -che storicamente aveva avuto il ruolo di contribuire a concretizzare i valori di indipendenza interna e esterna della magistratura- negli ultimi anni, con prassi e condotte censurabili ormai sotto gli occhi di tutti, ha contribuito al consolidamento di una magistratura “normalizzata” non sapendo e non volendo “star vicino” ai tanti colleghi (sicuramente i più “bisognosi”) che dovevano essere sostenuti nelle loro difficili azioni quotidiane spesso in contesti di forte isolamento; ha fatto proprie tendenze e pratiche di lottizzazione attraverso il sistema delle cosiddette correnti; ha contribuito -di fatto- a rendere sempre più arduo l’esercizio di una giurisdizione indipendente che abbia come principale baluardo il principio costituzionale che impone che tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge.L’Anm è divenuta, con il tempo, un luogo di esercizio del potere, con scambi di ruoli tra magistrati che oggi ricoprono incarichi associativi, domani siedono al Csm, dopodomani ai vertici del ministero e poi, magari, finito il ‘giro’, si trovano a ricoprire posti apicali ai vertici degli uffii giudiziari. E’ uno spettacolo che per quanto mi riguarda è divenuto riprovevole.Anche io, per un periodo, ho pensato, lottando non poco come tutti i miei colleghi sanno, di poter contribuire a cambiare, dall’interno, l’associazionismo giudiziario, ma non è possibile non essendoci più alcun margine.Lascio, pertanto, l’Anm, donando il contributo ad associazioni che, nell’impegno quotidiano antimafia, cercano di garantire l’indipendenza concreta della magistratura molto meglio dell’associazionismo giudiziario.Non vi è dubbio che anche il Csm, composto da membri laici, espressione dei partiti, e membri togati, espressione delle correnti, non può, quindi, non risentire dello stato attuale della politica e della magistratura associata.I magistrati debbono avere nel cuore e nella mente e praticare nelle loro azioni i principi costituzionali ed essere soggetti solo alla legge.So bene che all’interno di tutte le correnti dell’Anm vi sono colleghi di prim’ordine, ma questo sistema di funzionamento dell’autogoverno della magistratura lo considero non più tollerabile. Il Csm deve essere il luogo in cui tutti i magistrati si sentano, effettivamente, garantiti e tutelati dalle costanti minacce alla loro indipendenza.Non è possibile assistere ad indegne omissioni o interventi inaccettabili dell’Anm, come ad esempio negli ultimi mesi, su vicende gravissime che hanno coinvolto magistrati che, in prima linea, cercano di adempiere solo alle loro funzioni: da ultimo, quello che è accaduto ai colleghi di Santa Maria Capua Vetere.Non parlo delle azioni ed omissioni riprovevoli -da parte anche di magistrati, non solo operanti in Calabria -sulla ma vicenda perché di quello ho riferito alla magistratura ordinaria competente e sono fiducioso che, prima o poi, tutto sarà più chiaro.Certo, lo spettacolo che mi ha visto in questi giorni protagonista, in un processo disciplinare che mi ha lasciato senza parole, ha contribuito a radicare in me la convinzione che questo sistema ormai è divenuto inaccettabile per tutti quei magistrati che ancora sentono e amano profondamente questo mestiere e che siamo ormai al capolinea.Io sono orgoglioso -sembrerà paradossale- che questo Csm mi abbia inflitto la censura con trasferimento d’ufficio. Era proprio quello che mi aspettavo. Ed anche scritto, in tempi non sospetti. Ho già detto, ad un mio amico antiquario, di farmi una bella cornice: dovrò mettere il dispositivo della sentenza dietro la scrivania del mio ufficio ed indicare a tutti quelli che me lo chiederanno le vere ragioni del mio trasferimento.La mia condanna disciplinare è grave e infondata, nei confronti della stessa farò ricorso alle sezioni unite civili delle Suprema Corte di Cassazione confidando in giudici sereni, onesti, imparziali, in poche parole giusti. La condanna è, poi, talmente priva di fondamento, da ogni punto di vista, che la considero anche inaccettabile.Mi viene inflitta la censura, devo lasciare Catanzaro ed abbandonare le funzioni di pubblico ministero in sostanza perché non ho informato i miei superiori in alcune circostanze e perché ho secretato un atto solo ed esclusivamente per salvaguardare le indagini ed evitare che vi fossero propalazioni esterne che danneggiassero le inchieste; senza, peraltro, tenere conto delle gravissime ragioni che hanno necessariamente ispirato alcune mie condotte.Troppo zelo, troppi scrupoli, troppo amore per questo mestiere. Del resto il procuratore generale che rappresentava l’accusa in giudizio, nel rimproverarmi, definendomi anche biricchino, ha detto che concepisco le mie funzioni come una missione.Ebbene, questa decisione, a mio umile avviso, contribuisce ad affievolire l’indipendenza della magistratura, conduce ad indebolire i valori ed i principi costituzionali, ci trascina verso una magistratura burocratizzata ed impaurita sotto il maglio e la clava del processo disciplinare.Il rappresentante della Procura generale della Cassazione in udienza, il dr. Vito D’Ambrosio, ex politico, il quale per circa dieci anni è stato anche presidente della giunta della Regione Marche, ha sostenuto, durante il processo, sostanzialmente, che non rappresento, in modo adeguato, il modello di magistrato.Ed invero, il modello di magistrato al quale mi sono ispirato è quello rappresentato da mio nonno magistrato (che ha subito anche due attentati durante l’espletamento delle funzioni), da mio padre (che ha condotto processi penali di estrema importanza in maniera di terrorismo, criminalità organizzata e corruzione), dai miei magistrati affidatari durante il tirocinio, dai tanti colleghi bravi e onesti conosciuti in questi anni, sa quello che ho potuto apprendere ed imparare, sulla mia pelle in contesti ambientali anche molto difficili, dall’esperienza professionale nell’esercizio di un mestiere al quale ho dedicato, praticamente, gran parte della mia vita. Il mio modello è la Costituzione repubblicana, nata dalla resistenza. Il modello ‘castale’ e del magistrato ‘burocrate’ non mi interessa e non mi apparterrà mai, nessuna ‘quarantena’ in altri uffici, nessun ‘trattamento di recupero nelle pur nobili funzioni giudicanti, potrà mutare i miei valori, né potrà mai riflettere, nemmeno di un centimetro, la mia schiena. Sarò sempre lo stesso, forse, debbo a questo appunto ammetterlo, un magistrato che per il ’sistema’ è ‘deviato ed eversivo’.Pertanto, questa sentenza è, per me, la conferma di quello che ho visto in questi anni ed un importante riscontro professionale alla bontà del mio lavoro. Certo è una sentenza che nella sua profonda ingiustizia è anche intrinsecamente mortificante. Imporre ad un pubblico ministero, che si sa che ha sempre professato e praticato l’amore immenso per quel mestiere, di non poterlo fare più -sol perché ha ‘osato’, in pratica, indagare un sistema devastante di corruzione e cercato di evitare che una ‘rete collusiva’ ostacolasse il proprio lavoro e, quindi, condannandolo per avere, in definitiva, rispettato la legge -è un po’ come dire ad un chirurgo che non può operare, ad un giornalista di inchiesta che deve occuparsi di fiere in campagna, ad un investigatore di polizia giudiziaria che deve pensare ai servizi amministrativi. farò di tutto, con passione ed entusiasmo intatti, nei prossimi mesi, per dimostrare quanto ingiusta e grave sia stata questa sentenza e che danno immane abbia prodotto per l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati, ad anche e soprattutto per la Calabria, una terra (che continuerò sempre ad amare comunque finisca questa ’storia’) che aveva bisogno di ben altri ’segnali’ istituzionali. Lavorerò ancor più alacremente nei prossimi mesi -prima del mio probabile allontanamento ‘coatto’ dalla Calabria -presso la Procura della Repubblica di Catanzaro per condurre a termine le indagini più delicate pendenti.Non mi sottrarrò ad eventuali dibattiti pubblici anche tra i lavoratori, tra gli operai, tra gli studenti, nei luoghi in cui vi è sofferenza di diritti, per contribuire -da cittadino e da magistrato, con la mia forza interiore- al consolidamento di una coscienza civile e per la realizzazione di un tessuto connettivo sinceramente democratico.Il Paese deve, comunque, sapere che vi sono ancora magistrati che con onore e dignità offrono una garanzia per la tutela dei diritti di tutti (dei forti e dei deboli allo tesso modo) e che non si faranno né intimidire, né condizionare, da alcun tipo di potere, da nessuna casta, esercitando le funzioni con piena indipendenza ed autonomia, in una tensione ideale e morale costituzionalmente orientata, in ossequio, in primo luogo, all’art. 3 della Costituzione repubblicana.La lotta per i diritti è dura e forse lo sarà sempre di più nei prossimi mesi: nelle istituzioni e nel Paese vi sono ancora, però, energie e valori di libertà, uguaglianza e fratellanza -che impedisca all’Italia di crollare definitivamente dei diritti e della giustizia. E’ il momento che ognuno faccia qualcosa –in questa devastante deriva etica e pericoloso decadimento dei valori- divenendo protagonista per contribuire al bene della collettività e del prossimo, non lasciando l’Italia nelle mani di manigoldi, affamarsi e faccendieri.” 

Luidi De Magistris  da l’Espresso

Articolo Pubblicato da Energia Messinese
Autore Kamala

1° Intervento.......speriamo non sia l'ultimo


Benvenuti nel mio space, credo il primo che dà la possibilità agli altri utenti di scrivere nel proprio blog!
Mi presento.....sono un semplice ragazzo di Messina, con una grande voglia di cambiare e che non riesce proprio a digerire l'attuale stato di cose ( sia nel mondo che nel proprio paese ), mi sono stancato di questi politicanti che fanno grandi promesse e progetti edificanti senza poi di fatto cambiare niente, "il paese dei se, dei forse e dei però" diceva j.ax in una canzone......cazzo quanto aveva ragione!

Qui troverete un Area Forum e una di Invio articoli ( l'articolo inviato sarà pubblicato dopo che io l'ho esaminato ).

Se anche tu hai la mia stessa voglia di cambiare, unisciti a me e trasmettiamo questa voglia anche agli altri!